Dolce Forno Harbert

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Questo è un oggetto ben presente nei ricordi di tantissime persone. Distribuito in Italia dalla Harbert, azienda milanese operante nel settore del giocattolo e distributrice – dagli anni Settanta agli anni Novanta – dei prodotti delle statunitensi Mego e Kenner – è oggi un oggetto cult.”Dolce forno”, questo era il suo nome commerciale in Italia, nella versione originale della Kenner era venduto come “Easy-Bake oven”.

Nel 1963, data del suo lancio negli USA, vennero venduti dalla Kenner oltre 500.000 pezzi mentre negli anni successivi si arrivò a toccare l’incredibile record di 16 milioni di prodotti venduti. Negli anni furono realizzate ben undici diverse versioni con diverse colorazioni: inizialmente prodotto nei soli colori giallo pallido e turchese, il design è cambiato diverse volte. Il modello originale era riscaldato da due lampade a incandescenza da 100 W – poi ridotte a 60 W allungando i tempi di cottura – collocate all’interno del vano del forno. Una volta acceso era possibile vedere attraverso le plastiche la luce delle lampadine.

In Italia Dolce forno, distribuito come detto dalla Harbert, corrispondeva proprio al primo modello Kenner ma di colore rosso: prodotto in plastica, riproduceva le sembianze di una tipica cucina con piano cottura e un classico forno. Era pertanto possibile cuocere piccole torte, biscottini e pizzettine.

La confezione originale era arricchita da una ciotola, tre teglie, una spatola, un piccolo mattarello, un piccolo ricettario e una chiave a brugola che dava accesso – ai soli genitori come riportato sulle istruzioni – al vano interno per la sostituzione delle lampade eventualmente bruciate. Le tre teglie in metallo venivano inserite nel forno attraverso una stretta apertura in modo da ridurre la possibilità che i bambini potessero inserirci le mani e scottarsi con le lampade incandescenti. Era ovviamente vietato l’uso del lievito in quanto l’eventuale cibo lievitato avrebbe impedito l’estrazione del vassoio dalla sottile apertura.

Dopo l’acquisizione della Harbert da parte della Giochi Preziosi nel 1994, Dolce Forno continuò ad essere prodotto benché riprogettato elettricamente per motivi legati alla sicurezza. Al posto delle classiche lampade a incandescenza vennero utilizzate lampadine a più basso voltaggio alimentate da un trasformatore esterno.

Dolce forno diede il via ad una linea di successo di prodotti da cucina giocattolo caratterizzando un’epoca: oltre alle versioni “80” e “90” di Dolce forno, furono prodotti Dolce Gelato, Dolce Cioccolatino, Dolce Crepes, Dolce Granita, Dolce Bon Bon e tutta una linea di giocattoli ancora oggi molto amati. Avete qualche ricordo da condividere con noi su questa linea di giocattoli?

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